Ciclismo Gran fondo Giro D'Italia, Cividale del Friuli 22 maggio 2016 foto AnsaDaniele Mosna

Dopo la GF Giro, occhi puntati sul Sestriere il prossimo 24 luglio

Una splendida giornata da temperature quasi estive ha accompagnato la Gran Fondo Giro d’Italia di Cividale del Friuli, seconda tappa del trittico di gare amatoriali organizzate da RCS Sport. Il 6 marzo tutto era cominciato con la Gran Fondo Strade Bianche, che aveva seguito a ruota la gara dei professionisti del giorno precedente ed aveva visto in partenza nientemeno che il vincitore della classica senese, Fabian Cancellare con tutta la formazione della Trek Segafredo.

Domenica scorsa, invece, è stata la volta della Gran Fondo Giro d’Italia, 141,2 km di salite e discese nello splendido Friuli-Venezia Giulia, sulle stesse strade che venerdì 20 maggio erano state teatro della scoppiettante tredicesima frazione della Corsa Rosa, che aveva visto il successo dello spagnolo Mikel Nieve con la maglia rosa storica del costaricense Andrey Amador. Oltre 1500 cicloamatori hanno potuto confrontarsi sulle asperità affrontate da Nibali e compagnia, potendo anche scegliere di optare per il più accessibile Medio Fondo (82,4 km). Oltre a faticare in sella, tutti hanno potuto respirare l’atmosfera di una tappa del Giro perché sulle strade il colore dominante era il rosa e in tutti i paesi attraversati dalla Gran Fondo tantissime persone si sono riversate sulle strade per applaudire il passaggio di voi temerari che vivete il ciclismo con passione.

Per completare il trittico ora non vi resta che volgere lo sguardo verso le Alpi piemontesi dove il 24 luglio vi aspetta la Gran Fondo Sestriere – Colle delle Finestre. Inserita a partire da quest’anno all’interno del prestigioso circuito della Marmotte Gran Fondo Series, la corsa partirà e si concluderà sul Colle del Sestriere, che lo scorso anno applaudì l’impresa del sardo Fabio Aru nella penultima tappa del Giro, ma non prima di aver scalato il temibile Colle delle Finestre: 18,5 km di ascesa con gli ultimi 7,8 km resi ancor più mozzafiato dallo sterrato. Siete pronti alla nuova sfida?